LE COSE FINISCONO..

Le cose finiscono, le cose finiscono sempre.
Finisce il giorno e poi la notte. Finiscono i mesi, gli anni, le ore, i minuti, gli istanti.  E ancora finiscono i film, i libri belli e anche quelli brutti perché tanto, alla fine, conta solo che una fine c’è sempre.
Se ne vanno le persone, i ricordi, i momenti. Finiscono i baci, gli orgasmi e anche i piatti di cacio e pepe. Finisce tutto, ciò che ci fa comodo se ne vada, e anche quello che tentiamo invano di legarci addosso con nodi così stretti da lasciarci il segno sulle carni.
Se la fine di tutto ciò che ci circonda, è l’unica cosa certa, allora è vero anche che noi restiamo gli unici testimoni di questo passaggio nel mondo, tanto effimero quanto significativo, di ogni cosa, persona, sogno
Bella responsabilità? Sapere che sulla nostra vita pesa il macigno di portarsi dietro ogni cosa vista, esperienza fatta, luogo visitato, persona conosciuta, amata, odiata o invidiata. Dobbiamo appuntare tutto, nei dettagli, ogni giorno, per evitare di dimenticare qualcosa, qualcuno, perché se viene dimenticato – e poi finisce – allora chi mai potrà dire “è esistito” se non lo facciamo noi?
È questa la nostra paura più grande, non è vero? Gli esseri umani non hanno paura di morire, ma di morire ancora prima di farlo veramente. Di morire per gli altri, di essere dimenticati, di non ricevere più Whatsapp, di essere invitati per ultimi alle feste o ancora peggio, non invitati. Noi abbiamo paura dell’oscurità, non di quella che sarà ma di quella che è oggi, oggi che il nostro ex ci ha bloccato su Facebook e si è rifatto una vita, oggi che il nostro viso si riempie di rughe e allora no, nessuno chiede più di uscire con noi.
Viviamo nel terrore di passare di moda, come se fossimo un nuovo modello di borsa o una nuova dieta vegana che tanto si sa, lascia il tempo che trova. E allora restiamo lì fermi, impietriti, con la paura di fare la cosa sbagliata, dire la cosa sbagliata, o anche solo pensarla. Noi stiamo lì, immobili, sperando che qualcuno ci noti, ci fotografi, ci ami; mentre il tempo passa – e passa sempre – e noi finiamo per essere finiti.
E allora oggi, con questo ultimo articolo che altro non è se non un augurio ad essere felici, quello che voglio dirvi è: abbiate il coraggio. Per essere. Amare. Vincere e anche perdere. Il coraggio per vivere e poi anche per morire. Il coraggio per essere voi stessi che è l’unica grande vittoria che si possa strappare a questa vita; affinché qualcuno poi un giorno possa dire: “si, è esistito, l’ho visto con i miei occhi, ed era un grande!”.
Vivete per essere ricordati si, ma ricordatevi anche di vivere, che non sono la stessa cosa…

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