I 5 INSEGNAMENTI DI “SEX AND THE CITY”

Era il 6 Giugno 1998 quando il mondo, e in particolare quello femminile, stava radicalmente e (finalmente) cambiando per sempre.
Una data questa, che oggi andrebbe forse impressa e studiata sui libri di storia poiché segnò l’inizio di quell’epoca storica che – seconda solo all’Illuminismo – ricordiamo oggi con il nome di “meglio single che vestite di merda”.
Si, il 6 Giugno 1998 andò in onda, nel canale statunitense HBO, la prima puntata di quella che sarebbe diventata la più importante legge mai scritta sui diritti delle donne: “Sex and the City”.
6 stagioni, 94 episodi, 2 film di successo, 7 Emmy Award, 8 Golden Globe, 4 amiche e infinite paia di scarpe, questi gli elementi che hanno fatto di Sex and the City uno dei 100 migliori telefilm mai realizzati, secondo la rivista Time.
Un successo planetario, che ha consacrato Sarah Jessica Parker a “Dio della moda”, aperto le porte a Cynthia Nixon che oggi concorre alla carica di Governatore dello Stato di New York, reso Kim Cattrall paladina del “fai quel che vuoi” e Kristin Davis no, lei non se l’è mai inculata nessuno diciamocelo.
Insomma, grazie e con Sex and the City non solo abbiamo scoperto che mai ci potremmo permettere un paio di Manolo Blahnik – che poi sono certa facciano male come un paio di Zara – ma anche, e soprattutto, che la nostra voce dentro e fuori una relazione conta eccome.
Dal 1998 al 2004 le quattro amiche newyorkesi ci hanno portato con loro tra sfilate di moda, bicchieri di Cosmopolitan e lacrime da “pensavo fosse quello giusto”, ma oggi che ci guardiamo indietro cosa abbiamo imparato dopo 20 anni dalla nascita di Sex and The City?
Scopriamolo assieme grazie a 5 sacre citazioni prese dalla serie più glam di sempre!
-“Se sei single il mondo è il tuo buffet personale”: nel senso che avete presente quei buffet dove il tiramisù è di fianco ai gamberoni e l’unico piatto decente di pizza ha la fila davanti, e quando riuscite a raggiungerlo sgomitando è ormai tutto finito? Ecco.
-“Sono una carta moschicida per amori sbagliati”: ma io userei proprio anche la colla a caldo o la sparachiodi sapete, tanta è l’unione.
-“Ho letto che se non fai sesso per un anno puoi ridiventare vergine”: praticamente siamo tutte salve, possiamo finalmente ricominciare da capo e no dai non è vero, rifaremmo tutte gli stessi errori in ogni caso dai a chi vogliamo raccontarla!
-“Ed eccomi di nuovo con il solito problema: un armadio pieno di vestiti e mai niente da mettermi”: che comunque avessi davanti Carrie Bradshaw la prenderei a sberle perché nulla Carrie dai, hai un armadio grande come casa mia non prendiamoci in giro per favore.
-“Forse certe donne non sono fatte per essere domate, forse hanno bisogno di restare libere finché non trovano qualcuno di altrettanto selvaggio con cui correre”: ecco, questa è la mia preferita perché i cavalli selvaggi piacciono a tutti da guardare, ma sinceramente, chi cazzo se ne porterebbe a casa uno? Un leone forse, ma si sa, sarebbe una storia finita già in partenza no?

In definitiva, nonostante per anni abbiano vissuto lavorando mezza puntata ogni otto, se andava bene, comprando vestiti che boh mai viste entrare da Zara sia chiaro, e mangiando cibo nei migliori ristoranti di Manhattan senza mettere su un etto; meritano tutte il nostro più sincero ringraziamento.
Non tanto per aver sdoganato la parola “pompino” in un programma televisivo ma per averci ricordato quanto l’amicizia sia un valore fondamentale soprattutto perché forse un paio di Manolo acquistate in 4….

 

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