“LORO 1”: LA “FAVOLA” ITALIANA

“Loro 1”, la nuova fatica del premio Oscar Paolo Sorrentino è destinato a tenerci incollati alle poltrone di tutti i cinema italiani nella speranza di scoprire come, il più acclamato dei nostri registi, sceglierà di chiudere la “storia” dell’uomo più famoso e potente d’Italia.
Uscito nelle sale cinematografiche lo scorso 24 Aprile, “Loro 1” è ormai al centro di un acceso dibattito tutto all’italiana volto a capire se il detto “nel bene e nel male, purché se ne parli” sia o meno corretto anche nella realtà.
E mentre gli articoli, le critiche, i commenti continuano a riversarsi sul web, una e una sola cosa resta, e va forse detta: Silvio Berlusconi non è il protagonista del nuovo film di Sorrentino.
Di cosa parla allora? Racconta di “loro”, gli altri, quelli che contano, quelli che nessuno conosce ma che tutti vorrebbero essere comunque; loro, ma loro chi? E chi lo sa.
“Loro 1” e “Loro 2” non è solo la storia, romanzata, piena di verità e personaggi inventati sull’uomo ed è bene ripeterlo “sull’uomo” Silvio Berlusconi, ma è anche la storia di “loro” che con, grazie e per Berlusconi sono diventati appunto “loro”.
A fare da sfondo, che poi si sa, gli sfondi con Sorrentino sono sempre incredibili primi piani, ci siamo noi che a questo meccanismo d’inarrestabile concentramento di potere nelle mani di un singolo, abbiamo non solo contribuito, ma creduto profondamente.
Insomma, Paolo Sorrentino lo sappiamo, non avesse fatto il regista probabilmente sarebbe diventato un cantastorie perché come mescola lui la fantasia con la realtà, nessuno mai.
Inutile fare un commento a un film che resta a oggi incompiuto. Il 10 Maggio forse, con l’uscita di “Loro 2” – la seconda parte – si potrà esprimere un giudizio, anche se ancora non mi è chiaro se il voto lo dovremmo dare al film, o a quell’Italia che lo stesso racconta.
Ciò che è quasi scontato dire invece, è che il cast è superlativo: Riccardo Scamarcio, Elena Sofia Ricci e Fabrizio Bentivoglio sono inarrestabili, Kasia Smutniak è brava e bella e di nuovo bella, bella da morire e da sola – forse – vale il prezzo del biglietto. E poi c’è lui, lui che è Toni Servillo ma anche Silvio Berlusconi e di nuovo Servillo e nuovamente Berlusconi perché tanta è l’immedesimazione che non si capisce dove inizia l’uno e finisce l’altro.
“Di cosa parla il film? Com’è il film?” Lo so che dopo tutte queste parole ancora ve lo state chiedendo eppure, per scoprirlo, non vi resta altro che entrare nel mondo fantastico di Paolo Sorrentino, lasciandovi trasportare dalla corrente e dalla storia italiana.
Troverete la verità?  E chi lo sa, in fin dei conti “la verità è frutto del tono e della convinzione con cui l’affermiamo”. No?

 

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