PREVENIRE PUO’ SALVARE

Siamo sempre più protette, sempre più in salute e la nostra vita ha una prospettiva sempre più lunga, eppure ci ammaliamo e moriamo ancora, forse più di quanto si immagini.
L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro stima che sono circa 169.000 le donne che si ammalano di tumore, di cui il 29% ha un cancro alla mammella.
La mortalità per tumore è in riduzione in entrambi i sessi, ma spesso l’invecchiamento della popolazione nasconde l’entità di questo fenomeno, basti pensare che oggi di tumore muore una donna su 6 ed un uomo su 3.
Molto si è fatto e molto si sta facendo, soprattutto se prendiamo in esame il tumore al seno che, grazie ai progressi della medicina e agli screening della diagnosi precoce, fa sempre meno paura e sempre meno morti.
Siamo però ancora molto distanti dall’avere la consapevolezza che questa malattia stia diventando una realtà nelle nostre vite e che sempre più spesso ci rende partecipi in prima persona.
Ecco perché parlarne molto e accettare di non essere invincibili e intoccabili, oggi, ci può salvare la vita.
La prevenzione del tumore al seno deve partire già dai 20 anni con l’autopalpazione, eseguita con regolarità ogni mese e con controlli annuali dal ginecologo.
Dopo i 40/50 anni deve iniziare invece un controllo più specifico, grazie ad esempio a una mammografia biennale che va continuata fino ai 65/70 anni, fascia d’età nella quale si riscontra un picco di diagnosi per questa tipologia tumorale.
Bisogna inoltre fare sempre attenzione al nostro stile di vita, alla nostra alimentazione e a tutti quei vizi che spesso aumentano la nostra predisposizione a questa malattia.
Tutte noi siamo donne incasinate e spesso frivole, questo però non deve andare a discapito della nostra salute, per noi e per i nostri cari.

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