QUANDO LA GONNA E’ TROPPO CORTA

13256356_10209601570939321_8439316319000480412_n“Te la sei cercata!” “Non avresti dovuto andare in giro vestita così” o ancora “Ti sembra il caso di uscire da sola a quest’ora della notte?”
Questi i commenti che rimbalzano tra i vari social alla notizia dell’ultima, ennesima, violenza su una donna.
Sono di tutte le età, razze e classi sociali. Sono uomini (e qualche volta anche donne) che giustificano la violenza, sia essa fisica, sessuale o psicologica cercando di colpevolizzare la vittima stessa, che spesso, finisce per sentirsi violentata una seconda volta.
Sono quei “leoni da tastiera” che probabilmente prima di scoprirsi paladini di giustizia e pudore, non si facevano alcun problema a commentare foto di 15enni in costume con “sei bellissima scrivimi in privato se ti va”.
Sono attorno a noi, sono noi, i nostri amici, mariti, padri o colleghi.
Pronti a puntare il dito su una nostra gonna troppo corta che, comunque, non fanno altro che guardare, bramare, desiderare, volere.
Quella gonna allora, noi dovremmo accorciarla ancora di più, perché la vera rivoluzione deve partire da noi che, consapevoli del nostro valore, accettiamo la sfida di lottare contro questo sistema che non solo ci esclude ma ci umilia, annulla, plagia e corrompe.
Perché essere Donna è dura e di certo, se non vi è mai capitato di esserlo, non potete capire.
Non sapete quanta forza serve per passare oltre i meschini commenti su gambe, seno, sedere o labbra troppo carnose, solo perché voi lo trovate divertente.
Non sapete quanto è dura vivere da “troie” perché tentiamo di amare la vita, gli uomini o l’amore stesso. Proprio non si può capire quanto ci costi mettere via sogni, obiettivi o desideri solo perché consapevoli, che senza un compromesso con voi, non avremo mai alcuna possibilità.
Non sapete quanto è dura stare comunque accanto ad uomo, vederne la parte buona, amarlo, perdonarlo, accettarlo, tentando però di rimanere aggrappate a ciò che siamo senza perderci e disgregarci tra una vita che corre sempre velocissima.
Essere Donna è difficile, alle volte orribile, altre invece svilente e deprimente, ma sapete cosa vi dico? Qualcuno lo deve pur fare e allora facciamolo affinché le nostre figlie possano avere sogni ed essere in grado di realizzarli. Possano uscire a qualsiasi ora della notte senza la paura di non tornare con le proprie gambe. E perché no, possano anche ubriacarsi ad una festa consapevoli che il loro “No, non voglio fare sesso con te” sarà realmente interpretato come un “No”.
Accorciamo le gonne e iniziamo a battere i piedi, che tra l’altro, con il vostro paio di tacchi preferito, farà ancora più rumore!

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